Tutto il CALCIOMERCATO del Bari!

 

Le operazioni di calciomercato condotte dall'SSC Bari (ex as Bari calcio, ex FC Bari 1908) sino a questo momento. Aggiornamenti continui su cessioni, acquisti, trasferimenti, calciomercato estivo ed invernale. Le ultime notizie sulla squadra dei galletti, statistiche, probabili formazioni, interviste a giocatori, allenatore e dirigenti.

 

 

 

Calciomercato Bari

 

22.08.26 - Rastelli: "La squadra sa soffrire, ha la giusta mentalità. San Nicola? Vogliamo riempirlo con le nostre vittorie"
Il tecnico del Bari Massimo Rastelli ha commentato la larga vittoria ottenuta contro la Cavese intervenendo ai microfoni di RadioBari: "Abbiamo sofferto solo dopo il primo gol quando ci siamo abbassati troppo. Credo che abbiamo gestito bene alcune situazioni con la palla. Nel secondo tempo ci siamo sistemati meglio e abbiamo rischiato meno rispetto al primo. I sostituti sono entrati benissimo in campo, sono stati determinanti. Ad esempio Esposito è un ragazzo che è arrivato 20 giorni fa e sta lavorando quotidianamente per migliorare la sua condizione. Tanti uomini non sono ancora al top fisicamente, però mi piace l'anima di questa squadra che sa anche soffrire". 

Sia Maggiore che Cerofolini si sono rivelati decisivi per consentire al Bari di portare a casa la vittoria. Nonostante le voci di mercato vedano entrambi lontani dal club biancorosso, Rastelli non ha dubbi sull'importanza del loro impiego: "Giocheranno fin quando saranno con me. Sono ragazzi centrati nel progetto. Inoltre ho chiesto a tutti i calciatori di lasciare i cellulari all'ingresso prima degli allenamenti. Voglio che siano tutti concentrati sul campo". 

​​​​​​Anche stasera il Bari ha giocato in un clima surreale davanti ad uno stadio quasi deserto. Eppure l'allenatore biancorosso guarda con fiducia al futuro: "Tutti noi abbiamo un unico obiettivo, ovvero riempire il San Nicola attraverso le vittorie. Noi puntiamo ad invogliare la gente a credere in questo progetto. Credo che la mentalità sia quella giusta".
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22.08.26 - Bari - Cavese 3-0, Mantovani lo fa bellissimo, brillano Esposito e Colangiuli. Opaco Gomez. Le pagelle
Comincia con un tris casalingo l'avventura del Bari in serie C. I ragazzi di Rastelli superano la Cavese per tre reti a zero. Il vantaggio porta la firma di capitan Mantovani. Nella seconda frazione arrivano le marcature di Maggiore e Colangiuli.

Di seguito le pagelle:

CEROFOLINI 6.5 Due interventi di livello nella prima frazione. Col brivido su Macchi ma senza conseguenze;

MANE 6 Primo tempo con qualche sbavatura di troppo, più solido nella ripresa;

ELIA 6 Alterna qualche errore in marcatura a buone chiusure;

MANTOVANI 7 Il primo gol stagionale dei biancorossi porta la firma del nuovo capitano. Una bella iniezione di fiducia;

BURGIO 6 Prova qualche sortita offensiva. I suoi cross non creano pericoli;

DARBOE 5.5. Un tempo per mettere minuti nelle gambe. Non brilla per qualità;

GRGIC 6 Sbriglia diverse situazioni complicate a metà campo. In fase di impostazione deve crescere;

MAGGIORE 6.5 Ad un primo tempo opaco segue un ottimo inizio di ripresa. Suo l’inserimento vincente che vale il 2-0;

TRIBUZZI 5.5 Dopo le buone sensazioni con il Casarano, un passo indietro con la Cavese. Perde diversi palloni;

GOMEZ 5 Sembra ancora poco inserito negli schemi offensivi. Evanescente, non crea pericoli;

BUTIC 6 Va a corrente alternata. Pregevole la sventagliata con cui propizia il gol del raddoppio;

MENDICINO 6 Con il suo ingresso conferisce maggiore dinamicità al centrocampo;

ESPOSITO 7 Dopo pochi secondi dal suo ingresso si rende protagonista con l’assist al bacio per Maggiore;

COLANGIULI 7 Chiude il match con un gran destro. Primo gol in carriera con la maglia biancorossa;

FAGGI 6 Serve la palla per il tris;

COCETTA sv

RASTELLI 6.5 il primo Bari del campionato non sarà bellissimo, ma è tremendamente cinico e porta a casa il risultato con grande concretezza. Resta molto da registrare in fase di non possesso, dove la squadra concede troppo. Il tris è un ottimo segnale, ma per puntare davvero ai primissimi posti serviranno altri rinforzi negli ultimi giorni di mercato.
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17.08.26 - GdS - Butic fa felice il Bari. Casarano battuto con fatica, San Nicola praticamente vuoto
"Butic fa felice il Bari". Lo scrive La Gazzetta dello Sport titolando così dopo il successo del Bari di ieri. "In un San Nicola praticamente vuoto, il Bari ha faticato per battere il Casarano, superato soltanto da un colpo di testa del croato Karlo Butic, un altro esordiente", scrive oggi il giornale.



17.08.26 - Il Bari vince ma non convince. GdM: "Corazzata? No. Squadra lenta e con poco spunto"
La vittoria del Bari ieri e le critiche per una prestazione non esaltante. Per La Gazzetta del Mezzogiorno, "i biancorossi di oggi sono lontanissimi dall'essere la corazzata deputata a vincere il campionato. Squadra ancora lenta, legata, con poco spunto, ma soprattutto bisognosa di innesti. Tanti. La rosa di Massimo Rastelli al momento è paurosamente corta, nonché povera di alternative e qualità".

 

11.08.26 - Marino: "Napoli? Non mi interessa in questo momento. Bari, c'è tutto per portarti in alto"
"Bari non merita la Serie C. Penso ci sia tutto per lavorare per portarlo in alto. So che sarà un compito difficilissimo, però lo farò con grande professionalità e passione". Lo ha detto Marino, dg del Bari, nel recentissimo intervento a La Domenica Sportiva.

"Il Napoli? Non mi interessa in questo momento. Esprimo solo fiducia nel lavoro di Allegri e Manna. Sono interessato esclusivamente ai fatti del Bari. Mi fa piacere parlare del Bari in campo nazionale. Bari è la nona città d'Italia, ha un bacino incredibile. Si deve fare una politica che deve portare la Domenica Sportiva a parlare del Bari", ha chiarito l'esperto dirigente.
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11.08.26 - Palmiero, il Bari prova a convincerlo. Brunori? Non si può parlare di trattativa, ma...
Il mercato del Bari deve essere completato. Stando al Corriere del Mezzogiorno, Marino e Minadeo proveranno a convincere Palmiero, centrocampista in forza all'Avellino. E poi l'attacco... "E' ancora solo una suggestione quella che porta a Brunori che sarebbe il colpo da 9o di De Laurentiis per rilanciare le ambizioni di risalita immediata in B. Non si può parlare di trattativa, ma più passa il tempo, più aumentano le possibilità che la punta ex Palermo non trovi spazio in cadetteria, più si aprono spiragli per il Bari".
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11.08.26 - Dal web - "Prezzi 'popolari' con il Casarano? Neanche gratis. La squadra è ancora incompleta"
Fase di transizione per il Bari, alle prese con alcuni cessioni e con la vitale necessità di rimpolpare la rosa. Proprio su questo argomento, ma non solo, sono intervenuti i tifosi sulle nostre pagine social. Ecco alcuni commenti sui nuovi arrivi, in particolare su Gomez e Butic, presentati qualche giorno fa. Questo il parere di Gianni: "Gomez in C ha fatto quasi sempredoppia cifra, è il classico attaccante di categoria. Butic è esploso nell'ultimo campionato, ma da giovane ha fatto parecchi gol, l'età e quella giusta. Il resto della squadra è ancora da costruire, mancano troppi ruoli importanti.

Sta tenendo banco anche la questione Sibilli, al centro di una querelle con la società. Questo l'interrogativo di Gianfranco: "Se sapevano che sarebbe finita così, che senso ha avuto fargli indossare la fascia di capitano? Solo a Bari accadono queste stranezze! 

Sono usciti, intanto, i prezzi "popolari" per la prima gara stagionale con il Casarano. Il parere dei tifosi, soprattutto alla luce del calciomercato, è unanime. "Con voi nemmeno più gratis, la fiducia si compra con i fatti. Bisogna vendere!", scrive sfiduciato Tony. Gli fa eco Marco: "Non bastano prezzi popolari per invogliare la gente a venire allo stadio, serve programmazione".

Umore nero per i tifosi(e come biasimarli), dunque, che a Bari prosegue da mesi e che continuerà per chissà quanto ancora. 
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30.07.26 - Bari, il calendario completo: debutto casalingo, poi derby a Barletta. Ultima giornata col Cerignola
Sui propri canali, la Lega Serie C ha ufficializzato i calendari dei tre gironi. Contestualmente, anche il Bari ha conosciuto le sue avversarie in ordine cronologico (in attesa degli orari). Di seguito, tutte le partite dei biancorossi:

1° giornata: Bari-Cavese

2° giornata: Barletta-Bari

3° giornata: Bari-Casarano

4° giornata: Altamura-Bari

5° giornata: Bari-Potenza

6° giornata: Sorrento-Bari

7° giornata: Bari-Cosenza

8° giornata: Salernitana-Bari

9° giornata: Bari-Giugliano

10° giornata: Bari-Crotone

11° giornata: Casertana-Bari

12° giornata: Bari-Scafatese

13° giornata: Picerno-Bari

14° giornata: Bari-Foggia

15° giornata: Catania-Bari

16° giornata: Bari-Savoia

17° giornata: Inter U23-Bari

18° giornata: Bari-Monopoli

19° giornata: Audace Cerignola-Bari

20° giornata: Cavese-Bari

21° giornata: Bari-Barletta

22° giornata: Casarano-Bari

23° giornata: Bari-Altamura

24° giornata: Potenza-Bari

25° giornata: Bari-Sorrento

26° giornata: Cosenza-Bari

27° giornata: Bari-Salernitana

28° giornata: Giugliano-Bari

29° giornata: Crotone-Bari

30° giornata: Bari-Casertana

31° giornata: Scafatese-Bari

32° giornata: Bari-Picerno

33° giornata: Foggia-Bari

34° giornata: Bari-Catania

35° giornata: Savoia-Bari

36° giornata: Bari-Inter U23

37° giornata: Monopoli-Bari

38° giornata: Bari-Audace Cerignola
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30.07.26 - Gomez, continuità già interessante. Un canterano si candida
"Davanti già interessante è stata la continuità con cui è stato utilizzato Gomez, mentre ai lati, con Sibilli capitano designato, ecco l’altra sorpresa del ritiro, quel Colangiuli cresciuto nel vivaio del Bari e che nella stagione che sta per prendere il via potrebbe trovare la sua consacrazione. In quel ruolo, in realtà, potrebbe esserci un blitz di mercato. L’idea è quella di assicurare a Rastelli un giocatore più pronto e dal rendimento certo, ma occhio alla candidatura del canterano, che non ha voglia di restare a guardare". E' il punto oggi del Corriere del Mezzogiorno sul reparto offensivo biancorosso.
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21.07.26 - Pedullà - Bari, Guido Gomez in chiusura: le cifre d'acquisto
Il Bari ha il suo centravanti: l'operazione col Crotone per Guido Gomez s'è chiusa positivamente per i biancorossi intorno al mezzo milione di euro. Lo scrive Alfredo Pedullà.
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21.07.26 - Idea Brunori. CdM: "Via da Palermo, Bari interessato. Ha una preferenza"
Idea Brunori. "L’attaccante del Palermo, storicamente tra i migliori cannonieri della cadetteria, è in uscita dal club siciliano e il Bari avrebbe posto in modo consistente le attenzioni su di lui. Il giocatore però preferirebbe restare in B e starebbe attendendo offerte coerenti con questo desiderio. Nel caso in cui questo non accadesse, ecco che l’interesse dei pugliesi potrebbe trasformarsi da sogno a possibilità concreta". Lo scrive il Corriere del Mezzogiorno.
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21.07.26 - Partipilo: "Bari? Fuori lista senza conoscere la reale motivazione. Poca chiarezza"
Intervista all'ex Bari Partipilo sulle pagine di Repubblica. L'occasione per tornare su quanto di storto è andato a livello personale, e di squadra, nel passato campionato. "C’è sempre da dare qualcosa in più. Io mi prendo le mie responsabilità e mi rimprovero di non essere stato il Partipilo del passato. Sento però di non aver avuto la possibilità di dimostrare in pieno il mio valore. Sono arrivato senza aver fatto il ritiro con il Parma e ho subito giocato titolare anche se non ero in condizione. A livello fisico avevo bisogno di tempo e questo non mi è stato concesso. Poi quando stavo carburando l’allenatore ha cambiato modulo e nel 3-5-2 non c’era più spazio per me. Ancora oggi aspetto di capire la vera motivazione della mia esclusione".

Partipilo ha inoltre rimarcato: "Non mi era mai successo in carriera di finire fuori lista, Magalini prima e Di Cesare poi mi hanno spiegato che era per scelta tecnica ma ancora oggi non conosco la reale motivazione. Con Vivarini avevo già lavorato a Frosinone e avevo sempre giocato con lui, a Bari nei miei confronti era un’altra persona. Ho avvertito poca chiarezza nei miei confronti. L’aspetto che mi ha ferito è che la gente ha pensato che mi sia chiamato fuori io da solo, cosa assolutamente falsa e che mi fa male. Sarei stato pronto a gettarmi nel fuoco per il Bari".
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07.07.26 - Bufera Bari, la Procura ha chiesto il fallimento del club. Le motivazioni
Una nuova bufera giudiziaria si sta per abbattere sul Bari calcio. Come scrive Antennasud.it, "la Procura di Bari ha chiesto l’apertura della procedura di liquidazione giudiziale nei confronti della SSC Bari per insolvenza. L’istanza è emersa nell’ambito dell’inchiesta che ha portato alle perquisizioni nelle sedi della società biancorossa, della SSC Napoli e della Filmauro".

Le motivazioni degli inquirenti. L'emittente locale spiega che "le analisi contabili, depositate inizialmente a gennaio e successivamente integrate con i dati del bilancio 2025 e con gli effetti della retrocessione, evidenzierebbero un patrimonio netto negativo già a partire dal 2022, conseguenza di perdite d’esercizio registrate in modo continuativo dal 2019 al 2024. Secondo gli inquirenti, il patrimonio sarebbe rimasto positivo negli anni precedenti solo grazie agli interventi straordinari del socio unico Filmauro, tra cui versamenti di capitale, rinunce a crediti e la rivalutazione del marchio".
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07.07.26 - Gazzetta - Il caso Caprile. Perquisizioni (senza essere indagati) per Polito e altri tre
Le perquisizoni a Bari sono il fatto del giorno. La notizia sta facendo il giro dei media. Fra gli aspetti attenzionati anche il trasferimento di Caprile. Così Gazzetta.it: "Nel dettaglio, il Bari aveva acquistato il cartellino di Caprile dal Leeds, riconoscendo al club inglese premi legati a un'eventuale futura rivendita. Nel luglio 2023 il portiere è stato poi ceduto al Napoli per 2,2 milioni di euro, ma, secondo gli investigatori, "in assenza di qualsivoglia clausola di partecipazione al futuro plusvalore". Un plusvalore che si sarebbe successivamente concretizzato con la cessione di Caprile al Cagliari per circa 8 milioni di euro. Per questa vicenda i destinatari delle perquisizioni, pur non essendo indagati, sono gli ex direttori sportivi di Bari e Napoli, Ciro Polito, Cristiano Giuntoli (in carica al Napoli fino al giugno 2023 e oggi ds dell'Atalanta) e Mauro Meluso (direttore sportivo azzurro da luglio 2023 a maggio 2024), oltre al procuratore del calciatore, Graziano Battistini".
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07.07.26 - La Guardia di Finanza nelle sedi di Bari e Napoli: al vaglio false plusvalenze e ipotesi bancarotta
"La Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni nelle sedi della SSC Bari e della SSC Napoli nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Bari. Al centro delle indagini ci sono presunte false comunicazioni sociali relative al bilancio 2024 del Bari e ipotesi di bancarotta fraudolenta legate alla richiesta di liquidazione giudiziale della società biancorossa". Si legge così su quintopotere.it.

Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti, anche l'operazione di mercato che portò nell'estate del 2023 Elia Caprile, portiere allora tesserato per il Bari, al Napoli. "Nel registro degli indagati figurano Aurelio De Laurentiis e il figlio Luigi De Laurentiis. Secondo gli investigatori, il Bari avrebbe accumulato perdite per circa 30 milioni di euro tra il 2019 e il 2025, con un rilevante deficit patrimoniale e un’elevata esposizione debitoria, senza un concreto piano di risanamento" scrive la fonte.
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26.06.26 - L’ultimo saluto a Protti: Bari pronta alla triste festa per il suo Re Igor
Bari si prepara a riabbracciare, per l’ultima volta, uno dei suoi figli calcistici più amati. Venerdì 26 giugno, a partire dalle ore 19, lo stadio San Nicola aprirà le sue porte per la cerimonia dedicata all’ultimo saluto a Igor Protti, scomparso il 19 giugno e rimasto per sempre nel cuore del popolo biancorosso.

Sarà una serata dal sapore strano, sospesa tra dolore e gratitudine. Una festa, sì, ma inevitabilmente triste. Perché quando se ne va un simbolo, una bandiera, uno di quei giocatori capaci di entrare nell’anima di una città, il calcio smette per un attimo di essere solo sport.

Igor Protti, per Bari, non è stato soltanto un grande attaccante. È stato molto di più. È stato il volto di una squadra che sapeva emozionare, il leader di un gruppo che ha fatto sognare, il bomber che con i suoi gol ha costruito un legame viscerale con una piazza passionale e totalizzante. In biancorosso Protti è diventato Re. E Re Igor, per Bari, lo resterà per sempre.

Non conta il tempo trascorso, non contano gli anni passati da quelle domeniche al San Nicola. Certi amori calcistici sfuggono al calendario. Restano vivi nella memoria collettiva, nei racconti tra tifosi, nelle immagini che non sbiadiscono. Restano nei cori, negli applausi, nei brividi.

Per questo venerdì non sarà soltanto una commemorazione. Sarà un abbraccio collettivo. Quello di una città che vuole dire grazie a chi ha saputo rappresentarla con cuore, carisma e appartenenza.

Il Bari, attraverso una comunicazione ufficiale, ha reso note anche le modalità organizzative dell’evento. La cerimonia, inoltre, potrà essere trasmessa in diretta sulle varie piattaforme, permettendo anche a chi non sarà fisicamente presente di partecipare a questo momento di raccoglimento.

Ma al di là dell’organizzazione, conterà soprattutto il sentimento. In un momento storico complicato per il Bari e per il suo popolo, ferito dalla recente retrocessione, la serata dedicata a Protti assume un significato ancora più profondo. Sarà un’occasione per ricordare cosa significa davvero amare questi colori. Cosa significhi lasciare un segno indelebile.

Venerdì il San Nicola tornerà a riempirsi di emozioni. Non per una partita, non per un gol, ma per un ultimo, commosso saluto. Bari è pronta alla sua triste festa. Pronta a salutare il suo Re.
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26.06.26 - UFFICIALE - Marino è il nuovo DG del Bari: la nota del club
SSC Bari dà il benvenuto a Pierpaolo Marino che assumerà l'incarico di Direttore Generale biancorosso.

Classe '54, originario di Avellino, il nuovo DG biancorosso porta con sé un bagaglio umano e professionale che ha accompagnato una lunga carriera densa di successi e soddisfazioni. 

Dopo aver mosso i primi passi da dirigente sportivo nella sua città, proprio con gli irpini, nella stagione '77-'78, contribuisce alla conquista della Seria A, categoria che sarà mantenuta per nove campionati consecutivi.

Ha vissuto un'esperienza storica a Napoli, affiancando la dirigenza nella costruzione della squadra che conquistò, insieme alla Coppa Italia, il primo scudetto dell'era Maradona, risultando determinante proprio nella trattativa che porto 'El Pibe de Oro' all'ombra del Vesuvio. 

Quindi il passaggio alla Roma, come consigliere diretto del presidente Viola e direttore generale, dove centra un ottimo terzo posto alla sua prima stagione in giallorosso, prima di tornare all'Avellino, in qualità di presidente per conto della Parmalat.

La sua carriera è sempre stata caratterizzata da grande concretezza e da brillanti intuizioni di mercato. Lo ha dimostrato a Pescara nei primi anni '90, dove ha contribuito a una sorprendente promozione in Serie A, quindi portando in Abruzzo, oltre ai giovanissimi Max Allegri e Frederic Massara, un giocatore del calibro di Dunga, futuro capitano del Brasile. Particolarmente significativo è stato il suo lavoro a Udine: con una gestione attenta e innovativa, ha aiutato il club friulano a consolidarsi come una delle realtà più solide del nostro calcio, guidandolo stabilmente verso i palcoscenici europei (in 12 stagioni totali in Friuli, 6 qualificazioni alle manifestazioni europee, tra cui una alla Champions League).

La capacità di sposare progetti complessi lo ha spinto, nel 2004, ad accettare la sfida di un Napoli che ripartiva dalla Serie C. In tre stagioni ha guidato la risalita del club fino alla Serie A, quindi ha centrato con i partenopei la conquista di un posto in UEFA, portando nel contempo in Italia giovani talenti destinati a lasciare il segno come Ezequiel Lavezzi e Marek Hamsik. Un percorso di costruzione virtuosa che ha replicato con successo anche a Bergamo, ponendo basi preziose per l'Atalanta di oggi, prima di un recente ritorno alla sua amata Udine. 

Oggi arriva a Bari per mettere a disposizione della nostra piazza tutta la sua competenza, la sua passione e la visione sportiva, insieme alla sua etica del lavoro.
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20.06.26 - L'ultimo giro di campo dello Zar: le ceneri di Igor Protti al San Nicola il 26 giugno
I resti del bomber biancorosso passeranno sotto la Curva Nord. La figlia Noemi: "Il tuo 90esimo minuto era portarmi all’altare, ci sei riuscito". Questa sera il raduno dei tifosi davanti al murale dedicato al campione, in via Mazzitelli

Farà l'ultimo giro di campo, in uno degli stadi che lo ha reso leggenda immortale del calcio italiano. Le ceneri di Igor Protti saranno portate a Bari il prossimo 26 giugno: i resti del glorioso bomber attraverseranno l'anello interno del San Nicola. È prevista una sosta sotto la Curva Nord, lì dove terminavano le corse gioiose dopo un goal con la maglia biancorossa.
Il giro d'onore negli stadi

La salma di Protti sarà condotta domani nello stadio di Livorno e domenica pomeriggio in quello di Rimini. Dopo la cremazione, verrà trasportato a Bari e condotto per il giro d'onore nel San Nicola. Le ceneri, infine, torneranno a Rimini (la sua città natale) per essere disperse in mare. Così ha voluto Igor, che ha deciso di attraversare simbolicamente le tappe più importanti del suo percorso professionale e di vita.
La figlia Noemi: “Mi hai portato all'altare, ci sei riuscito”

La commozione per la scomparsa del ‘capitano di mille battaglie sportive’ in queste ore sta accomunando tutti i tifosi che ne hanno apprezzato qualità tecniche e umane. Il dolore più forte, se possibile, è vissuto dai familiari di Igor Protti: la figlia, Noemi, ha dedicato al padre parole struggenti. Solo pochi giorni fa, Igor aveva compiuto l'ennesima impresa della sua vita: con le poche forze rimaste nel suo corpo minato dalla malattia, aveva accompagnato la ragazza all'altare, nel lieto giorno del suo matrimonio. “Le persone vedono il fischio finale, noi Ba abbiamo vissuto con te tutti i 90 minuti contro questo avversario bastardo, subdolo - scrive Noemi Protti sulla sua pagina facebook, immaginando un ultimo tenero dialogo con il padre - La gente, come nelle partite di calcio, vede il risultato al 90esimo minuto, non gli altri 89. Te non hai perso Ba perché chi ti è stato vicino davvero sa quante cose sei riuscito a fare in questo anno, quanti traguardi, a partire dall’essere riuscito a vedere il film, il tuo film. chi c'è sempre stato sa. Sono stati 90 minuti dove abbiamo cercato di andare avanti, di godersi ogni giornata ma con un dolore dentro immenso. Il tuo 90esimo minuto era portarmi all’altare, ci sei riuscito e non ti ringrazierò mai abbastanza per questo. A presto Ba. La tua Chicchis”.
L'idea di dedicare lo stadio al bomber

La dimensione del mito trascende il corpo e così a Bari prende vita l'idea di dedicare lo stadio San Nicola alla memoria di Igor Protti. Alcuni tifosi hanno inviato una pec al sindaco Leccese per chiedere di cointestare lo stadio al bomber appena scomparso. L'iniziativa raccoglie un sentimento popolare che si sta diffondendo in città e che è germogliato dopo l'espressa dichiarazione del primo cittadino di dedicare a Protti un luogo simbolo della città. 
Il raduno dei tifosi davanti al murale dello Zar

La tifoseria biancorossa, intanto, è pronta per un raduno spontaneo: questa sera, alle 19 presso il murale dedicato a Protti in via Mazzitelli, nel quartiere Poggiofranco, i supporter del Bari saluteranno il goleador, con un ultimo emozionante tributo alla memoria. Ma le occasioni per ricordare (e celebrare ancora) Igor Protti di certo non mancheranno.
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20.06.26 - Multiproprietà, Abete (candidato Figc) risponde al sindaco Leccese: "Ecco quando terminerà"
Nei giorni scorsi il sindaco Leccese aveva chiesto garanzie ai candidati alla presidenza Figc sulla dismissione delle multiproprietà entro i termini già stabiliti. La richiesta era, lo ricordiamo, nessuna proroga. Abete ha risposto così come si legge in un comunicato comunale:

Il sindaco Vito Leccese ha ricevuto una lettera di risposta da Giancarlo Abete, candidato alla presidenza della FIGC, in merito alla comunicazione inviata lo scorso 6 giugno ai candidati alla guida della Federazione sul tema delle multiproprietà nel calcio professionistico e, in particolare, sulla vicenda che interessa il futuro della SSC Bari. Nella sua lettera, Abete ricorda come il tema sia stato già affrontato in sede federale nel 2022, quando fu portata all’attenzione del Consiglio Federale una proposta che prevedeva la scadenza della dismissione delle partecipazioni societarie in ambito professionistico entro la stagione sportiva 2028/2029. Pur precisando che le decisioni in materia spettano agli organi collegiali federali e non al singolo presidente, Abete ribadisce la propria posizione personale, già espressa in passato, favorevole al rispetto del percorso già delineato dalla Federazione. Nella lettera si legge infatti che gli attuali soggetti interessati dalle norme sulle multiproprietà “dovranno porvi fine entro e non oltre cinque giorni prima del termine fissato dalle norme federali per il deposito della domanda di ammissione al campionato professionistico di competenza della stagione sportiva 2028/2029”. Abete aggiunge di seguire “con doverosa attenzione” le vicende che riguardano il futuro della società biancorossa. Nella lettera inviata il 6 giugno ai candidati alla presidenza FIGC, Giancarlo Abete e Giovanni Malagò, il sindaco Leccese aveva chiesto un impegno chiaro sul rispetto del divieto di multiproprietà previsto dalle norme federali, sottolineando la necessità di garantire certezze ai tifosi e alla città di Bari sul futuro della squadra e sul percorso che dovrà condurre alla separazione degli asset societari entro i termini stabiliti.
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17.06.26 - Bari, con Marino sarà assalto alla promozione in serie B?
Il dado sembra essere tratto. Il futuro del Bari nella prossima stagione ha un nome. E quel nome è quello di Pierpaolo Marino, ex dirigente di Napoli e Udinese e protagonista di risultati prestigiosi nella sua carriera calcistica dietro la scrivania. Direttore sportivo scafato ed esperto, Marino sa bene cosa significa affrontare le insidie e le difficoltà del campionato di serie C. La proprietà targata De Laurentiis, quindi, ha delegato, di fatto, Marino nel cercare di traghettare il Bari verso una situazione tale per cui i biancorossi possano affrontare il prossimo campionato provando ad esserne veramente protagonisti. Già, ma per quale obiettivo? Sarà davvero lotta serrata per il primo posto? Pierpaolo Marino, nel suo vissuto calcistico, ha festeggiato già in passato da dirigente una promozione dalla serie C alla serie B.

Correva l'annata 2005-06 e Marino allora era dirigente del Napoli appena nato dalle ceneri del fallimento e fatto rinascere proprio grazie ad Aurelio De Laurentiis. Marino scelse di non cambiare guida tecnica all'inizio di quella stagione confermando la fiducia ad Edoardo Reja. Mai scelta fu più azzeccata in quanto il tecnico friulano condusse il Napoli verso la promozione in serie B al termine di una stagione davvero entusiasmante. Dunque, Marino sa come essere competitivi in questo torneo e sa come impostare le squadre per affrontare al meglio questo campionato. L'ex direttore generale del Napoli proverà ad attorniarsi di professionisti che cercheranno di mettersi al lavoro per provare a fare il salto di qualità immediatamente secondo gli intendimenti che la proprietà ha voluto esternare alla città rispondendo alle richieste del sindaco Leccese.

Solo le prossime settimane ci faranno davvero capire se l'intenzione della proprietà sarà davvero quella di voler vincere il campionato di serie C. Dalle mosse future di Marino capiremo quali prospettive sul campo ci saranno per il Bari della prossima stagione. Sarà già questo il primo banco di prova dell'era Marino che sta per partire tra comprensibili scetticismi e valutazioni in itinere. 
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17.06.26 - Perinetti sul Bari: "Per qualche giorno ho coltivato un sogno. Mi rimane il rammarico di ciò che sarebbe potuto essere"
Tramite le sue pagine social, Giorgio Perinetti ha parlato di un suo possibile riavvicinamento al Bari, non concretizzato. Ecco le sue parole: "Per qualche giorno ho potuto coltivare un sogno. Mi hanno risvegliato il senso della logica, il pragmatismo della programmazione, la volontà spesso egoista dei pareri. Il ricordo di ciò che è stato mi dà molta forza nell'attenuare il rammarico di ciò che sarebbe potuto essere. Ed è forse giusto che quel ricordo non venga contaminato da una nuova esperienza. Un ricordo che rimane così cristallizzato nel tempo, resistente, reso granitico dal sentimento. E nulla lo potrà mai scalfire. Al Bari auguro i migliori successi e una pronta risalita nelle categorie che merita per vedere gioire il popolo biancorosso come i vecchi tempi".
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17.06.26 - Bari, Leccese rompe il silenzio: 'Ecco perché non potevo cacciare i De Laurentiis'"
A proposito della vicenda SSC Bari, ci sono cose che non sono riuscito a spiegare bene in conferenza stampa. Ci riprovo qui, con più calma. “Tanto rumore per nulla. Alla fine hai ceduto ai De Laurentiis” Capisco chi la vede così. Ma facciamo un passo indietro. Tre settimane fa la SSC Bari aveva chiesto la disponibilità dello stadio San Nicola senza offrire nulla in cambio. Nessun progetto, nessuna interlocuzione, nessuna parola sul futuro della società. Come se la gestione degli ultimi tre anni e la retrocessione in Serie C fossero una cosa che riguardava loro, e lo stadio, che è di tutti i baresi, fosse un fatto dovuto. Ho detto no. E ho posto tre condizioni: un nuovo management con mandato esplicito alla vendita, un percorso formale di advisoring per trovare acquirenti con l'apertura di una data room, cioè un archivio strutturato in cui confluiscono tutti i dati economici e patrimoniali della società, accessibile a chiunque voglia seriamente valutare l'acquisto e un comitato di garanzia per comunicare in modo trasparente con la città. Il primo nome è quello di Franco Cassano, un magistrato, una figura autorevole, di indiscussa credibilità e indipendenza. A breve renderemo noti anche gli altri componenti di questo organismo. Ieri ho ricevuto una risposta scritta, formale, pubblica, in cui quelle tre condizioni vengono accettate. Per la prima volta nella storia di questa gestione, la proprietà del Bari mette nero su bianco la volontà di cedere la società, e lo fa dicendo esplicitamente che lo farà prima del 2028, indipendentemente da quello che succederà alle norme federali sulla multiproprietà. Se questo è "nulla", mi sfugge cosa sarebbe "qualcosa". “Avresti dovuto tenerli fuori dallo stadio e farli fallire” Devo essere diretto: un sindaco non può far fallire una società privata. Non è nei suoi poteri, non è nel suo mandato, non sarebbe nemmeno legale tentarci. Chi me lo chiedeva mi chiedeva qualcosa che non esiste nell'ordinamento giuridico di questo Paese. C'è di più. Se avessi tenuto lo stadio chiuso oltre la scadenza del 16 giugno, il Comune di Bari sarebbe stato esposto a contenziosi legali seri, con ottime probabilità di soccombere. Avrei usato i soldi dei contribuenti per perdere una causa che non potevo vincere. E poi c'è la domanda a cui nessuno di quelli che chiedevano il fallimento ha risposto: e dopo? Chi avrebbe rilevato il titolo sportivo? Con quali risorse? In che tempi? Qualcuno in questi anni ha visto file di imprenditori locali pronti a investire decine di milioni su un progetto complicatissimo come risalire dall’Eccellenza alla serie A? Ripartire dal basso può essere romantico da raccontare, ma significa anni di campionati dilettantistici. Significa ricominciare da zero, senza garanzie. E alcune storie a noi vicine, ce lo insegnano. “Questi accordi sono carta straccia” Sì. Lo so. È vero. Non esiste nessuno strumento giuridico che consenta a un sindaco di vincolare una società privata a vendere se stessa. Michele Salomone ha parlato di “aria fritta”. Ha ragione. Queste non sono norme di legge, sono impegni pubblici. Ma voglio che si capisca una cosa: anche gli impegni pubblici hanno un peso, quando sono scritti e firmati e resi noti a tutta la città. Perché chi li viola deve rispondere davanti a tutti. E stavolta c'è un comitato di garanzia, composto da persone che questa città rispetta, che avrà accesso diretto al management della società e che renderà conto pubblicamente di quello che trova. Se gli impegni vengono disattesi, lo saprete. E io sarò il primo a dirlo. Non vi chiedo di fidarvi di De Laurentiis. Vi chiedo di tenere gli occhi aperti insieme a me. Queste settimane non sono state semplici. Ho ricevuto pressioni da ogni parte. Qualcuno mi chiedeva di essere più duro, qualcun altro di mollare subito. Alcuni di questi cercavano soltanto di difendere i propri interessi. Ho cercato di fare una cosa sola: difendere gli interessi della città. E ho provato a farlo ragionando con la testa, non con la pancia. Pur capendo benissimo la pancia di chi ama questa squadra. Il Bari non è solo una squadra di calcio. È parte di quello che siamo. Un bene comune, nel senso più vero del termine. E come tale va trattato, con rispetto, con serietà, senza lasciarlo in balia né dell'indifferenza di chi lo gestisce, né della frustrazione, comprensibile ma a volte cieca, di chi lo ama. Ho fatto quello che potevo fare, con gli strumenti che avevo. Non so se basterà. Vigileremo insieme.
Vito Leccese

 

 

23.05.26 - Bari retrocesso, Leccese a LDL: "Noi mortificati. La invito ad incontrami prima della firma sulla consessione dello stadio"
Presidente, qualche giorno fa mi ha scritto per avere conferma della disponibilità dello stadio San Nicola, funzionale alla iscrizione al campionato di calcio entro il termine fissato dalla Lega al prossimo 9 giugno. 

Prima di firmare questa nota a mio pugno non posso far finta che ieri non sia successo nulla.

La retrocessione della SSC Bari in Serie C, maturata nella giornata di ieri, rappresenta un evento di straordinaria gravità per la comunità barese. Una città che, stagione dopo stagione, ha dimostrato attaccamento, compostezza e rispetto e che non merita tutto questo. 

Questa mortificazione sportiva anticipa di due anni la scadenza del 1° luglio 2028, data entro la quale le norme federali impongono la fine delle multiproprietà, pena la perdita del titolo sportivo laddove non si provveda alla sua cessione ad altro soggetto. 

In tale contesto, prima di apporre la mia firma, ho il dovere nei confronti di tutta la comunità, di richiederLe un incontro formale e urgente, al fine di ottenere chiarezza piena sul progetto sportivo, economico e gestionale che la proprietà intende perseguire per il futuro della Società.

Come Lei ricorderà bene, nelle scorse settimane ho già avuto modo di rappresentarLe, sia in forma diretta che pubblica, l'aspettativa di questa città affinché venisse intrapreso con decisione un percorso all'altezza delle ambizioni e della passione dei tifosi biancorossi. Oggi, alla luce di quanto accaduto, quella richiesta di chiarezza non è più rinviabile.

La invito pertanto a incontrarmi con sollecitudine e con un progetto serio e chiaro, orientato alla vendita della società e che sia all’altezza di restituire dignità ad un popolo e ad una città frustrati dalla mancanza di prospettive.

In attesa di un Suo riscontro, porgo distinti saluti.
Vito Leccese

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23.05.26 - Longo: "Chiedo scusa a tutti quelli che hanno creduto in noi. La squadra con me ha girato da nono posto. Il mio esonero? Scelta della società" 
Moreno Longo, allenatore del Bari, è intervenuto ai microfoni di RadioBari per commentare la retrocessione. Ecco le sue parole. 

Sulla retrocessione: "C'è da chiedere scusa a tutte le persone che hanno riversato su di me le aspettative di salvezza e a tutti i tifosi che ci hanno sostenuto. Ce l'ho messa tutta ma non ce l'ho fatta".

Sulle sue responsabilità: "Quando capitano queste annate tutti si devono prendere le proprie responsabilità. Io separo i sette mesi precedenti dai miei quattro. La squadra ha girato con me a un ritmo da nono posto. Abbiamo ereditato una squadra con grandissime problematiche, l'abbiamo resa viva. Abbiamo fatto gli stessi punti del Modena, due in più della Juve Stabia".

Sulle scelte: "Io rifarei tutte le scelte, le abbiamo fatte ponderando l'avversario e le nostre capacità. Ho fatto gli errori come tanti altri. Noi allenatori, rispetto ai giornalisti, le scelte le dobbiamo fare prima. Avevamo bisogno di gamba, corsa e dinamismo e abbiamo provato a darlo con questa formazione".

Sulle colpe della squadra: "Bari non merita questo ma non si può dire che questa squadra non ci abbia provato, al netto dei tanti errori".

Sul mercato: "Sono arrivato a dieci giorni dalla fine del mercato. Almeno 5-6 giocatori non sono voluti venire a gennaio".

Sul suo esonero a giugno scorso: "Il mio allontanamento è stata una scelta societaria. Sarà stata una scelta del Presidente e del direttore, immagino. Il rammarico è quello di non essere arrivato prima. Con mille problemi abbiamo affrontato questi quattro mesi con dignità, nonostante le batoste".
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23.05.26 - Di Cesare: "C'è poco da dire, è un fallimento. Il mio futuro? Non è il momento di parlarne" 
Valerio Di Cesare, ds del Bari, è intervenuto ai microfoni di RadioBari nel post gara. Ecco le sue parole. 

Sulla retrocessione: "C'è poco da dire. È un fallimento totale ed è una ferita che mi porterò per sempre dentro. Provo un grande dispiacere per la città e per tutti i tifosi".

Sul suo futuro: "Non è il momento di parlare del mio futuro. Da quando mi è stata data in mano la carica di ds credo di aver fatto il massimo. Se siamo retrocessi è anche responsabilità mia".

Sugli errori fatti: " Non mi sento tradito da nessuno. Sono stati fatti tanti errori che abbiamo pagato a caro prezzo".

Sul campionato: "Se fai un campionato per retrocedere non fai grandi partite o offri qualcosa di bello. Non me l'aspettavo, è una batosta incredibile".

Sulle responsabilità: "Se siamo retrocessi la responsabilità è di tutti quanti. Il mister ha avuto una squadra completamente nuova e ha fatto 23 punti insieme ai ragazzi".
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23.05.26 - Moncini e Rao nulli, Dorval è imbarazzante. Inguardabile Maggiore, ci prova Gytkjaer. Le pagelle
Si chiude come peggio non poteva la stagione del Bari. Al Druso finisce 0-0, proprio come nel match d'andata. Complice la peggior classifica sono Moncini e compagni a retrocedere in serie C. Un epilogo amaro per una squadra disastrosa sin dalla scorsa estate.

Di seguito le pagelle:

CEROFOLINI 5 Sbaglia quasi tutti i rinvii da fondo campo;

MANTOVANI 5.5 Schierato terzino destro, prova a limitare le scorribande avversarie. Nullo in fase di spinta;

ODENTHAL 6 Fa quel che può, con le buone e con le cattive;

NIKOLAOU 5.5 Prova generosa in fase di marcatura. Palla al piede poco pulito;

PISCOPO 5 Spedisce fuori la palla migliore del primo tempo. Per il resto tanta corsa ma la qualità latita;

MAGGIORE 4 Se da mezz'ala è mediocre, nel ruolo di play ne combina di cotte e di crude. Rischia il rosso ed esce nell'intervallo;

BRAUNODER 5 Con tutti i suoi limiti tecnici, prova a combattere e a farsi valere ma i risultati sono mediocri;

PAGANO 5 Comincia con buon piglio, poi come sempre sparisce dal campo;

DORVAL 3 Passeggia sul campo del Druso, mostrandosi svogliato e poco combattivo. Imbarazzante;

RAO 4.5 Un paio di iniziative per tempo e nulla più. I difensori di casa lo limitano a dovere;

MONCINI 4 Una delle peggiori partite in biancorosso, nella gara più importante. Perde tutti i palloni a sua disposizione;

VERRETH 5 Meglio di Maggiore ma ci vuol poco. Si limita ad un compitino quasi snervante per chi lo osserva;

DICKMANN 5.5 Tanta corsa sull'out destro. Tuttavia non serve a dovere le punte in area di rigore;

GYTKJAER 6 Tra i pochi a salvarsi. Adamonis gli nega la gioia del gol con un intervento super;

CUNI sv 

ARTIOLI sv 

LONGO 4.5 Nonostante un organico scadente, ci mette del suo. Schiera ancora una volta calciatori fuori ruolo (vedi Maggiore e Mantovani). Nel finale prova invano a vincerla, inserendo diversi calciatori offensivi. Non è riuscito nell'impresa di salvare una squadra tecnicamente ai limiti della decenza. 
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16.05.26 - Cerofolini ci mette i guantoni, attento Nikolaou. Delude Esteves, Piscopo a corrente alternata. Le pagelle
Chi si aspettava un Bari vincente e propositivo davanti a quasi 28mila spettatori si sbagliava di grosso. Il match d'andata dei playout con il Sudtirol termina a reti inviolate. Tra una settimana, al Druso di Bolzano, Moncini e compagni dovranno necessariamente conquistare l'intera posta per salvare la categoria cadetta.

Di seguito le pagelle LIVE:

CEROFOLINI 6.5 Provvidenziale nella ripresa con due interventi che evitano il capitombolo;

NIKOLAOU 6.5 In un match fisico, mette dentro la sua esperienza. Spesso non bello ma efficace;

ODENTHAL 6 Con le buone e con le cattive tiene a bada Merkaj. Con i piedi non sempre pulito;

MANTOVANI 5.5 Nell'inedito ruolo di terzino destro soffre le avanzate ospiti. Sbaglia qualche appoggio di troppo;

DORVAL 5.5 Attento in fase di copertura. Quando spinge, lo fa in modo confusionario;

PAGANO 5.5 Nella prima frazione è tra i più attivi ma va a corrente alternata. Si spegne nella ripresa;

MAGGIORE 5.5 Sciupa la palla dell'1-0, tutto solo al limite dell'area. Prova ad imporsi nei duelli ma è poco lucido in cabina di regia;

PISCOPO 5.5 Comincia con grande personalità, provando ad impensierire Adamonis. Col passare dei minuti cala vistosamente;

ESTEVES 5 Un interessante filtrante per Pagano e nulla più. Falloso e nervoso, esce nel corso della seconda frazione;

RAO 6.5 Si procura una ghiotta opportunità che fallisce solo davanti ad Adamonis. Quando dà lo strappo è imprendibile ma i compagni non lo aiutano a dovere;

MONCINI 5.5 L'impegno non gli manca ma riceve pochi palloni giocabili. La ragnatela ospite gli crea non poche difficoltà;

BRAUNODER 5 Ingresso da dimenticare. Tantissimi palloni persi;

ARTIOLI 5 Calcia due angoli, preda della difesa ospite. Non entra col piglio giusto, ci mette pochissime idee;

DE PIERI 5.5 Non riesce a mettersi in evidenza;

CUNI 6 Sua l'unica conclusione biancorossa verso lo specchio della porta nei secondi 45 minuti;

BELLOMO sv 

LONGO 5.5 Davanti a quasi 28mila spettatori la sua squadra fallisce l’appuntamento più importante. La scelta iniziale del 4-3-1-2 sembrava voler dare più peso offensivo e occupare meglio la trequarti, ma nei fatti la squadra è rimasta lenta, prevedibile e incapace di creare superiorità. E il dato più preoccupante è che Castori, ancora una volta, riesce a incartargli la partita. Al ritorno servirà un miracolo per evitare la C.
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16.05.26 - Di Cesare: "Dispiace per il pari. A Bolzano serve la partita della vita"
Nel post partita di Bari-Sudtirol 0-0, il DS Valerio Di Cesare, ha parlato ai microfoni di RadioBari. Queste le sue parole.

“Sapevamo che era una partita difficile. Dispiace perchè nel primo tempo abbiamo avuto delle occasioni per portarci in vantaggio ma non siamo riusciti a fare gol. Dobbiamo andare lì e vincere assolutamente”

Sul secondo tempo: “Queste sono partite tese. Nel secondo tempo ci siamo abbassati, abbiamo sofferto un pochino il loro possesso palla. Sicuramente potevamo fare meglio, ma non ci siamo riusciti perché la posta in palio è molto alta”.

Sui tifosi: “So di cosa sono capaci i tifosi baresi, dispiace perchè volevamo regalargli questa vittoria”.

Sulla prossima partita: “Devi andare lì e fare la partita della vita, devi dare tutto quello che hai perchè bisogna assolutamente portare a casa il risultato”.

Su Piscopo: “Ha fatto la mezzala sinistra perchè è la sua posizione, ha giocato tante volte lì. Preferisce giocare in quella posizione per sfruttare gli inserimenti che ha”.
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09.05.26 - Bari ai playout contro il Sudtirol: date, orari e regolamento
I risultati dell'ultima giornata di Serie B hanno emesso un importante verdetto: saranno Bari e Sudtirol a sfidarsi ai playout per restare nel campionato cadetto. La gara d'andata si disputerà al "San Nicola" venerdì 15 maggio alle ore 20:00, mentre il ritorno si giocherà il venerdì successivo alla stessa ora al "Druso" di Bolzano. Il miglior piazzamento in classifica del Sudtirol, in caso di parità nei gol totali tra andata e ritorno, condannerebbe il Bari alla retrocessione. Non sono previsti eventuali supplementari e rigori, in quanto le due squadre non sono arrivate a pari punti, come invece sarebbe accaduto nel caso in cui il Sudtirol avesse perso contro la Juve Stabia e chiuso il campionato a 40 punti. 
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09.05.26 - Piscopo e Moncini cecchini, Rao e Dorval in versione assistman. Ingenuo Dickmann. Le pagelle
Nell'ultimo match della regular season il Bari espugna Catanzaro e conquista l'accesso ai playout dove incontrerà il Sudtirol. Il match del Ceravolo è aperto dall'incornata di Verrengia. La reazione biancorossa è immediata e porta le firme di Moncini e di Piscopo. Ad inizio ripresa il tris degli ospiti, sempre con l'ex Juve Stabia. In pieno recupero la formazione di Aquilani accorcia le distanze con Koffi.

Di seguito le pagelle:

CEROFOLINI 7.5 Evita il 2-0 con un grande intervento. Nella ripresa strepitoso su Koffi;

NIKOLAOU 6 Torna titolare e lo fa con una prestazione sufficiente. Da una sua rimessa arriva il raddoppio;

ODENTHAL 6 Con le buone e con le cattive prova a tenere a bada il rapidissimo Koffi;

MANTOVANI 6 In difficoltà nella prima frazione. Cresce nella ripresa;

PISCOPO 7.5 Il suo liscio rischia di costare caro. Si rifà con una splendida doppietta;

PAGANO 6 Il suo dinamismo da mezz'ala è utile in fase di possesso e in quella di ripiegamento;

MAGGIORE 6.5 Buona prova nell'inedità posizione di regista. Dai suoi piedi partono le azioni principali;

DORVAL 6.5 Lotta e corre sull'out sinistra. Pregevole l'assist per l'1-3 di Piscopo;

RAO 6.5 Letale quando sguscia via e serve a Moncini la palla dell'1-1;

ESTEVES 6 Va a folate, prova la giocata che non sempre gli riesce;

MONCINI 7 La sua zampata serve a riportare in vita il Bari. Undicesimo gol in stagione;

ARTIOLI 6 Regala nuova linfa alla mediana biancorossa;

MANE 6 Con applicazione copre bene la fascia destra di difesa;

CUNI sv

BELLOMO sv 

DICKMANN 5 Ingenuo quando atterra Bashi in pieno recupero;

LONGO 6.5 Al cospetto di un Catanzaro non irresistibile, i suoi ragazzi vincono un match fondamentale per assicurarsi almeno lo spareggio salvezza. Buona la reazione dopo un inizio di gara poco convincente. Con il Sudtirol servirà un Bari quasi perfetto.
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01.05.26 - Ultimi novanta minuti: biancorossi salvi se...
Ad una giornata dalla fine della stagione regolare, il Bari sarebbe salvo direttamente solo all'avverarsi di due combinazioni:

- Il Bari vince, la Virtus Entella pareggia, l'Empoli perde e il Sudtirol pareggia o vince. A quel punto Bari, Virtus Entella ed Empoli sarebbero appaiate a 40 punti e il Bari, per la classifica avulsa (frutto degli scontri diretti fra le tre squadre), staccherebbe le altre due, salvandosi senza nemmeno passare dai playout.

- Il Bari vince, la Virtus Entella pareggia, il Sudtirol perde, l'Empoli pareggia o vince. A quel punto Bari, Virus Entella e Sudtirol a pari punti (40). Anche la classifica avulsa avrebbe punti pari ed entrerebbe in gioco la differenza reti negli scontri diretti. Qui il Bari sarebbe avanti e dunque si farebbe preferire alle altre due.
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01.05.26 - Chi sale e chi scende - Moncini bomber di razza, Verreth perde la testa. Ingresso positivo per Esteves
Fondamentale vittoria per il Bari, che si rilancia nella corsa salvezza. 2-0 il finale in favore dei biancorossi, cui basterà un pareggio con il Catanzaro per assicurarsi i playout. Partita maschia e combattuta, con due espulsioni, che ha visto un Bari solido ma estremamente fragile dal punto di vista mentale e tecnico. Di seguito, top e flop della gara.

CHI SALE - Altro gol fondamentale per Moncini, il decimo, che sigla una marcatura da vero bomber d'aria, stoppando al volo il pallone e girandosi in una frazione di secondo. Dieci gol in una squadra così sterile certificano la statura di un attaccante sempre decisivo in B. Ottimo ingresso per Esteves, abile a servire Maggiore in occasione del secondo gol, mostrando un ottimo controllo palla durante i momenti critici. Buona la prova di Braunoder, che sembra essersi risvegliato proprio nel finale di campionato. Ammonito, sarà squalificato a Catanzaro.

CHI SCENDE - Follia di Verreth, provocato da Guiu ma ingenuo a reagire in maniera plateale. Lascia in dieci i suoi, nel match in cui tornava titolare. Pessimo l'ingresso di Cuni, che non riesce mai a guidare la ripartenza o a far salire la squadra. Togliere dal campo sia Moncini che Rao vuol dire condannare il Bari alla totale inconsistenza offensiva. Svogliato anche Dorval, mai sul pezzo in entrambe le fasi e costantemente in ritardo. E non è certo la prima volta.
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01.05.26 - Moncini decisivo, Esteves ci mette qualità. Verreth, che ingenuità! Le pagelle di Bari-Entella
Vittoria fondamentale per il Bari, che supera 2-0 la Virtus Entella e si avvicina ai playout. Di seguito, le pagelle dei biancorossi:

CEROFOLINI 6.5 - L’Entella non lo mette in grosse difficoltà, ma dà sicurezza al reparto non sbagliando mai un intervento.

DICKMANN 5.5 - Qualche tentativo di spinta nel primo tempo ma anche tanti errori. Si perde Benedetti in occasione del palo.

ODENTHAL 6 - Qualche errore nel primo tempo; nel secondo, quando c’è da difendere, non commette sbavature.

MANTOVANI 6 - Guida la difesa con esperienza e ci mette anche lo zampino nel gol del vantaggio.

DORVAL 5.5 - Tanti errori tecnici, non da lui. Nel primo tempo spreca un paio di ripartenze potenzialmente pericolose.

BRAUNODER 6 - Suo l’assist di testa per il gol di Moncini. Prende un giallo che gli costerà la partita di Catanzaro.

VERRETH 4 - Probabilmente il rosso diretto è stato esagerato, ma è imperdonabile lasciare in dieci uomini la propria squadra in un momento così delicato e reagire così dopo un fallo.

PISCOPO 5.5 - In un ruolo atipico non brilla ma si dà da fare.

PAGANO 5.5 - Alterna qualche giocata di qualità ad errori banali. 

RAO 6 - Qualche guizzo interessante soprattutto nel primo tempo: è l’unico a creare qualche problema agli avversari. Esce nel secondo tempo dopo l’espulsione di Verreth.

MONCINI 7 - Tocca pochissimi palloni, anche perchè il Bari fatica a creare azioni da gol. Eppure, nell’unica occasione, riesce a segnare un gol dal peso specifico determinante. Doppia cifra in campionato per l’ex SPAL e Brescia.

NIKOLAOU (dal 62') 6 - Dà un mano in difesa con la sua fisicità e i suoi centimetri.

CUNI (dal 62') 5 - Non riesce a far salire la squadra; tanti errori tecnici che spazientiscono il San Nicola.

MANE (dal 74') 6 - Ha il merito di far prendere il secondo giallo a Guiu.

ESTEVES (dal 74') 6.5 - Si esalta nei minuti finali, dove con qualità aiuta il Bari a raddoppiare.

MAGGIORE (dall'87') 6.5 - Entra e segna il gol liberatorio del 2-0 nel finale.

LONGO 6 - Non si può dire che il Bari abbia giocato una bella partita, ma contava vincere e lo ha fatto. La difesa a 4 ha forse portato più equilibrio: i biancorossi sono ancora vivi.
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18.04.26 - Longo: "Abbiamo regalato tre gol al Venezia. Salvezza? Possiamo ancora farcela" 
Al termine della netta sconfitta rimediata contro il Venezia, mister Moreno Longo commenta ai microfoni di RadioBari ciò che non ha funzionato nella prova della sua squadra: "Se dovessi analizzare la prestazione collettiva, c'era un buon approccio e atteggiamento ma gli errori individuali non devono capitare contro una squadra come il Venezia. I giocatori del Venezia non hanno bisogno di aiuti, gli abbiamo regalato i gol. Oggi abbiamo perso per errori individuali, ma collettivamente stavamo facendo quello che dovevamo fare. Dovevamo fare una partita attenta difensivamente e sfruttare le poche occasioni che ci capitavano. Non ci siamo riusciti. Questa però è una sconfitta completamente diversa da quella di Pescara". 

​​​​​Il tecnico biancorosso sottolinea gli errori di attenzione dei suoi giocatori: "Se noi commettiamo queste inguenuità, diventa impossibile stare dentro la partita. Prendere il 2-0 a 30 secondi dalla fine del pieno tempo contro questo tipo di squadra, diventa impossibile. Dovevamo stare dentro la partita e aumentare la concentrazione. Dobbiamo togliere questo problema nelle prossime determinanti tre partite. Anche aprendoci, il gol lo l'avremmo preso ugualmente. Gli altri vanno più forte di noi". 

Longo resta comunque fiducioso in vista dei prossimi tre impegni decisivi in chiave salvezza: "Mi aggrappo al fatto che arriviamo da una vittoria importante con il Modena e abbiamo perso contro prima e seconda. Abbiamo fatto prestazioni scadenti, ma anche buone. Quando la squadra fa cose buone, può farcela. Perdere contro Monza e Venezia può capitare. Quindi dobbiamo cercare di ripetere le partite buone che abbiamo fatto". 

Ed infine la spiegazione delle sue scelte: "Artioli è stata una scelta tecnica, abbiamo scelto Braunoder che ha fatto una grande partita. Il cambio di Cistana è dovuto ai suoi problemi fisici. Speriamo di recuperare più giocatori possibili per Avellino". 
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18.04.26 - Cerofolini e Cistana da film dell'orrore. Piscopo in difficoltà, imbarazzanti Maggiore e Moncini. Le pagelle
Nel match della 35esima giornata il Venezia passeggia al San Nicola. Termina 3-0 per gli uomini di Giovanni Stroppa: in gol Haps per ben due volte, chiude il match Adorante. Ennesima prestazione negativa per la formazione biancorossa.

Di seguito le pagelle:

CEROFOLINI 4 Spiana la strada agli ospiti con un intervento goffo: Haps ringrazia.

CISTANA 4 Imbarazzante in marcatura sul raddoppio veneto. Dopo Monza, un’altra prova negativa.

ODENTHAL 4.5 Crolla insieme al reparto. Insicuro in copertura.

MANTOVANI 4.5 Non offre il solito contributo: incerto e impreciso in impostazione.

MANÈ 4.5 Copre poco e male. In avanti viene sempre neutralizzato.

BRAUNÖDER 5.5 Ci prova con una bella iniziativa, ma Stankovic si supera. Tra i pochi a provarci.

TRAORÉ 5.5 Tra i meno peggio: lotta e tenta qualche giocata.

MAGGIORE 4 Ancora una prova senza nè capo nè coda: combina poco ed è disastroso palla al piede.

PISCOPO 4 Pomeriggio da incubo. Dalla sua zona nascono i maggiori pericoli, compreso il terzo gol.

RAO 5.5 Splendida progressione di 60 metri per servire Moncini. Poi si spegne.

MONCINI 4.5 Sempre anticipato. Sbaglia anche nel gioco di sponda.

STABILE 5.5 Entra a inizio ripresa e fa leggermente meglio dei compagni di reparto.

DE PIERI 5 Dentro a gara compromessa, non lascia tracce.

GYTKJAER 5 Un’iniziativa isolata, nulla più.

PAGANO 5 Prova qualche giocata senza successo.

CUNI 5 Si muove, ma non riesce mai a rendersi pericoloso.

LONGO 5 Le disattenzioni difensive incidono pesantemente. Ma il dato più allarmante riguarda l’attacco: tra Monza e Venezia, il Bari ha centrato lo specchio una sola volta. Con tre gare ancora da giocare, la salvezza appare sempre più lontana.
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06.04.26 - Longo: "Vittoria meritata, non dobbiamo avere rimpianti. Subentrati? Determinanti"
Nel post gara col Modena a RadioBari, Moreno Longo ha commentato la partita: "Una vittoria meritata e contro un avversario di valore. Miglior attacco e miglior difesa: il Modena è una squadra top. Possiamo sbagliare qualcosa ma anche vincere con Cesena, Empoli, Reggiana, Sampdoria, Dobbiamo continuare a spingere forte, non abbassare la guardia e lottare sino alla fine. Questo è l'imperativo giorno dopo giorno". 

"Le responsabilità me le prendo, ma il problema del Bari non nasce nella nostra gestione. Paghiamo i sette mesi precedenti. Dal mercato in poi, ci sono stati alti e bassi. Stiamo facendo il nostro percorso, sbagliando male due partite, ma facendo anche buone vittorie e prestazioni. Dobbiamo arrivare senza rimpianti", ha rimarcato il tecnico. 
Su Rao: "Rao sta dimostrando il suo valore e sta crescendo. È un ragazzo giovane che deve continuare ad essere spensierato ed esprimersi senza paura, nonostante per la maglia del Bari sia un dovere".
 
Sulla sosta: "Abbiamo fatto di nuovo dieci giorni di lavoro. Abbiamo sin qui gestito visti i tanti turni infrasettimanali. La condizione aumenta, prima non c'era energia per competere con queste squadre. Nell'episodio negativo c'era una squadra che si disuniva e spero di parlare al passato. Siamo stati con l'acqua alla gola da sempre e ci sarà da superare le difficoltà psicologiche".
 
Di nuovo sul match e su Piscopo: "Hai difeso nel modo corretto e creato occasioni, al di là degli episodi. Chichizola ha fatto tre miracoli, e quindi stavamo spingendo nella maniera corretta. Ora va ricercata quella famosa continuità. Di Piscopo siamo contenti, ma non avevamo dubbi. Ha recuperato, ha valore per la categoria e fare le prestazioni come quelle di oggi". 
 
Sull'apporto dei subentrati: "Per tutte le squadre è un valore aggiunto. Coi cinque cambi la panchina fa la differenza, ed oggi sono stati determinanti". 
 
Su Moncini: "Per noi è il rigorista, senza dubbio. Gabriele è forte e deve stare sereno".
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06.04.26 - Moncini: "Sul rigore ho avuto personalità. Rao deve farmi assist. Salvezza? I bonus son finiti"
Autore del vantaggio contro il Modena, Gabriele Moncini ha parlato a RadioBari proprio del penalty, e non solo: "Sia per l'importanza che per quando sbagliai col Pescara, in quella porta per altro, sono contento. Ho avuto personalità ma è frutto degli allenamenti". 

Sulla preparazione al match: "Durante la sosta abbiamo lavorato a livello atletico per poi preparare bene la partita. Coi nostri difensori, abbiamo ben respinto le loro palle lunghe". 

Su Rao: "Ci dà una grossa mano, oggi si è procurato il rigore, ma sarò più contento quando comincerà a farmi assist (ride, ndr)". 

Sulla salvezza e calendario: "Le prossime due saranno con gare fortissime e non credo cambierà l'approccio e l'impostazione. I bonus sono finiti, non c'è più tempo per inciampare. Serve continuità".
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22.03.26 - Pucino: "Chiedo scusa, non abbiamo giustificazioni. Dobbiamo prenderci le nostre responsabilità"
Durante il post partita di Carrarese-Bari, il capitano biancorosso Raffaele Pucino ai microfoni di RadioBari ha evidenziato la forte delusione per il pesante ko rimediato: "Ci metto la faccia a nome di tutta la squadra. È superfluo parlare del secondo tempo. Non abbiamo giustificazioni. Possiamo solo chiedere scusa. Avevamo fatto un buon primo tempo, ma nel secondo tempo abbiamo sbagliato tutto. Siamo tutti amareggiati, delusi ed incazzati".

Il difensore del Bari guarda al futuro con l'obiettivo di non ripetere gli stessi errori commessi a Carrara: "Dobbiamo prenderci le nostre responsabilità. Siamo tutti adulti e vaccinati. Dobbiamo accettare ciò che di negativo ci dice la gente. Ora abbiamo 15 giorni per analizzare ciò che non è andato bene negli ultimi 50 minuti. Dobbiamo lavorare ed alzare la testa, come abbiamo fatto dopo Pescara. 
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22.03.26 - Sciagura Pucino-Dorval, mediocre Maggiore. Solo fumo Cavuoti e Pagano. Le pagelle
Nella partita più importante arriva l'ennesima figuraccia stagionale del Bari. La Carrarese espugna per tre reti a zero il San Nicola. Accade tutto nella ripresa, le marcature ospiti portano le firme di Rouhi, Abiuso e Bouah. Si fa sempre più complicata la strada verso la salvezza per gli uomini di Longo.

Di seguito le pagelle:

CEROFOLINI 6 Costretto ad incassare tre reti. Non compie miracoli;

PUCINO 4 Decisivo in negativo. Perde Rouhi in occasione dello svantaggio. Nell'azione che porta allo 0-2, Hasa lo beffa con una splendida giocata;

ODENTHAL 5 Tra i migliori nella prima frazione. Affonda insieme al resto della squadra nella ripresa;

CISTANA 5 Prova qualche sortita offensiva sulla sinistra. Perde Bouah che batte Cerofolini per la terza volta;

DORVAL 4 Ancora una volta sciagurato in fase difensiva. Perde Zanon e con un tocco rocambolesco serve Rouhi. Sbaglia quasi tutto con la palla tra i piedi;

ARTIOLI 5.5 Prova a dettare ordine e a dare maggiore dinamismo al centrocampo. Fa quel che può, senza brillare;

MAGGIORE 5 Un'altra prestazione mediocre. Ci prova con un colpo di testa da corner. Nella sua partita c'è poco altro;

DICKMANN 5.5 Tra i più attivi in avvio di match. Complice una condizione fisica non ottimale, cala alla distanza;

ESTEVES 5.5 Cerca di dare maggiore qualità alla manovra e alla trequarti. Quando la Carrarese accelera, soffre anche lui;

RAO 5.5 Partita dai due volti. Pimpante nel primo tempo, spento e poco convinto nella seconda parte di gara;

MONCINI 5 Più vivo nei primi 30 minuti. Poi si spegne nel corso del match, invisibile nel secondo tempo;

PAGANO 5 Ha quasi un tempo per rimettersi in mostra ma ancora una volta non sfrutta la sua chance;

PISCOPO 5.5 Rientra dopo tre partite nel momento più complicato della partita;

TRAORE' 5 Hasa lo supera con troppa facilità nell'azione che porta al raddoppio ospite;

CAVUOTI 5 Perde palloni velenosi a metà campo. Solo fumo;

CUNI 5.5 Il VAR gli nega il primo gol in maglia Bari. Netto il fallo di mano prima di battere Bleve;

LONGO 4.5 È notte fonda. La gestione delle energie nel turno infrasettimanale non paga, anzi. La squadra crolla proprio nella gara più importante della stagione, incapace di reagire. Messo in difficoltà sul piano tattico da Calabro, ma restano evidenti an
che i limiti strutturali della rosa a sua disposizione.
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14.03.26 - Rao scatenato, Moncini si riprende la scena. Prima gioia per Artioli, bene Odenthal. Le pagelle
Dopo la brutta figura di Pescara, il Bari reagisce con carattere e supera nettamente la Reggiana per 4-1 allo stadio San Nicola. La squadra di Longo offre una prestazione convincente, fatta di intensità e concretezza, conquistando tre punti pesanti nella corsa salvezza. I biancorossi sbloccano la gara con Artioli. Nel corso del match sale in cattedra Rao, protagonista assoluto con una doppietta. A chiudere i conti ci pensa Moncini. Nel finale la Reggiana trova il gol della bandiera con Lusuardi.

Di seguito le pagelle:

CEROFOLINI 6 Pomeriggio tranquillo senza particolari pericoli, non può evitare il gol di Lusuardi nel finale;

CISTANA 6.5 Prestazione solida sul centro-destra, si riscatta dopo la pessima prova di Pescara;

ODENTHAL 7 Non fa toccar palla prima a Novakovich e poi a Fumagalli. Si conferma leader della difesa anche dal punto di vista caratteriale;

MANTOVANI 7 Giganteggia come braccetto di sinistra ed è utile anche quando si propone in fase di possesso per creare superiorità;

DICKMANN 6.5 Torna titolare dopo l’infortunio con una prova di corsa e sostanza. Ottima notizia per Longo;

ARTIOLI 7 Bravo e fortunato nel trovare l’1-0 grazie a una deviazione, nella sua partita anche l’assist da fermo per Moncini;

MAGGIORE 6 Tra i meno brillanti, sbaglia molto nella prima frazione ma cresce nella ripresa;

DORVAL 6.5 Prestazione a corrente alternata, ma prezioso il guizzo a sinistra nell’azione che porta al tris di Rao;

ESTEVES 6.5 Si vede poco nella prima mezz’ora, poi cresce con il passare dei minuti;

RAO 8 Semplicemente devastante, realizza la prima doppietta in carriera. Fa letteralmente ammattire la difesa ospite;

MONCINI 7.5 Una delle migliori gare al San Nicola: serve un assist a Rao e segna di testa;

PAGANO 5.5 Perde Lusuardi in occasione del gol della Reggiana;

BRAUNODER 6 Aiuta la squadra in fase di interdizione;

CAVUOTI 6 Qualche giocata di qualità, sfiora il gol calciando alto sopra la traversa;

GYTKJAER 6 Mette minuti nelle gambe in vista del finale di stagione;

MANE 6 Entra nel finale per far rifiatare uno stremato Dickmann;

LONGO 7 Dopo la figuraccia di Pescara il suo Bari reagisce con una vittoria convincente contro una diretta concorrente per la salvezza.
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14.03.26 - Longo: "Vittoria meritata. Serviva una risposta ed è arrivata"
Nel post partita di Bari-Reggiana 4-1, mister Longo, ha parlato ai microfoni di RadioBari. Queste le sue parole: “Volevamo una risposta, e penso sia arrivata. La squadra ha reagito, non era una cosa scontata, perché se fai quel tipo di partite non è detto che ci sia quella forza per reagire. Siamo soddisfatti, vinciamo una partita meritatamente, che ci fa stare nel gruppone. Dobbiamo vivere nell’equilibrio, perché non dobbiamo buttare a mare tutto per una sconfitta come quella di Pescara”.

Sul lavoro svolto sulle catene: “Abbiamo lavorato tanto sotto questo aspetto, sono contento come la squadra l’abbia poi sviluppato durante la gara. sapevamo che se fossimo rimasti statici avremmo fatto un favore alla Reggiana. Bravi i ragazzi a farlo”.

Sui giocatori: “Avremo bisogno di tutti, aldilà degli undici iniziali. Piscopo non lo avete visto perchè nella rifinitura pre-gara, ha avuto un fastidio e si è fermato. Non abbiamo voluto rischiare”.
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05.03.26 - Dorval: "Contento per i due assist, con Rao mi trovo bene. Tengo al Bari, spero di definire presto il mio futuro"
Doppio assist per Dorval nella vittoria contro l'Empoli. E proprio l'algerino, a RadioBari, ha commentato la gara (e non solo): "Era fondamentale per agganciare le altre. Non dobbiamo accontentarci, ma siamo contenti".

Sulle sue ​​prestazioni, tra qualche sbavatura difensiva e la pericolosità offensiva: "Cerco di migliorare difensivamente ed essere più lucido. Il vero Dorval è sempre stato qua, poi è capitato di non riuscire a fare bene sempre. Cercherò di essere più cattivo sotto porta. Sono contento dei due assist, ma più della vittoria".

Sul rapporto con Rao: "Con Rao mi trovo bene. È un giovane con cui ho un buon rapporto".

Sul suo ruolo nello spogliatoio: "Sono fiero di essere stato capitano, ma mi sento importante per i quattro anni passati qui. Tengo al Bari".

Sul come è andato avanti dopo ​​la trattativa, saltata, col Rubin in estate: "Siamo tutti umani e quando capitano queste cose serve essere intelligenti. La mia famiglia e i miei amici mi hanno rialzato. Ora penso a salvare il Bari, poi vedremo. Speriamo di concludere qualcosa con la società, ed a breve".
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05.03.26 - Dorval assist-man, Maggiore torna a pungere sottoporta. Piscopo in sofferenza. Le pagelle
Seconda vittoria consecutiva per il Bari che torna al successo allo stadio San Nicola. Battuto l'Empoli 2-1: in gol Rao e Maggiore per la formazione bianocorossa. Di Shpendi la rete del momentaneo pareggio toscano. Il Bari sale al quart'ultimo posto a quota 28 punti, in coabitazione con l'Entella.

Di seguito le pagelle LIVE:

CEROFOLINI 6.5 Due parate in bello stile, una in avvio e una nel finale, che blindano il risultato. Tra i pali resta una certezza;

CISTANA 5.5 Mezzo voto in meno per la marcatura troppo blanda su Shpendi in occasione del pareggio. Nella ripresa si riscatta con un secondo tempo senza errori;

ODENTHAL 6 Qualche leggera sbavatura nel corso del match, ma senza conseguenze. Nel complesso una prestazione ordinata e sufficiente;

MANTOVANI 6 Non perfetto nell'azione che porta al gol ospite. Nella ripresa si spinge in avanti, creando grattacapi sull'out sinistro;

DORVAL 7 Nella sua partita c’è un po’ di tutto: qualche errore palla al piede e una marcatura leggera nell’azione del pari dell’Empoli. Ma i due assist sono pesantissimi e valgono i tre punti;

ARTIOLI 6.5 Partita dopo partita si sta guadagnando il posto da titolare. Un’altra prova gagliarda, impreziosita da buone giocate;

MAGGIORE 7 L’incornata che batte Fulignati vale tre punti pesantissimi nella corsa salvezza. Secondo centro in campionato;

ESTEVES 6 Inizia con qualche difficoltà di troppo. Cresce col passare dei minuti e lascia il campo stremato a mezz’ora dalla fine;

PISCOPO 5.5 Un passo indietro rispetto alle trasferte di Padova e Genova. Soffre parecchio Elia e prova a contenerlo come può;

RAO 7 La cura Longo funziona anche per l’ex Spal: terzo gol in campionato e prestazione generosa. Esce stremato;

MONCINI 5.5 Si rende pericoloso con una bella conclusione respinta da Fulignati, ma per il resto incide poco;

BELLOMO 6 Entra e prova a suonare la carica nell’ultima mezz’ora. Porta nuova linfa alla trequarti;

MANE 6 Prova a limitare Elia con le buone e con le cattive;

DE PIERI 6 Fa partire due contropiedi interessati, mal sfruttati però dai compagni;

CUNI sv 

BRAUNODER sv 

LONGO 6.5 Dopo venti minuti complicati, anche grazie alla superiorità numerica il Bari prende in mano la gara e gioca con lo spirito di chi deve rincorrere la salvezza. Sta ottenendo il massimo dal materiale a disposizione: con l’Empoli arriva il terzo successo dal suo ritorno in Puglia.
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28.02.26 - Chi sale e chi scende - Esteves convince, Odenthal blinda, Bellomo da applausi. Rao a sprazzi, Artioli frenato 
Il Bari ritrova il successo dopo oltre un mese di digiuno e lo fa in uno scenario prestigioso come quello di Marassi, superando la Sampdoria con un netto 2-0. A firmare la vittoria biancorossa sono Moncini, che sblocca il risultato con freddezza, e Bellomo, che chiude i conti con una giocata di grande qualità. Tre punti pesanti, che ridanno ossigeno alla classifica e fiducia all’ambiente. Di seguito i top e i flop della serata.

CHI SALE - Tra i protagonisti della serata spicca senza dubbio Moncini, che apre le marcature con la rete che indirizza la gara dalla parte del Bari. Contro la Sampdoria conferma un feeling particolare: appena intravede lo spazio giusto colpisce, con lucidità e senso della posizione. Impatto decisivo anche per Bellomo. Subentra e dopo pochi minuti lascia il segno con una giocata di altissimo livello: progressione travolgente palla al piede e destro sotto l’incrocio che non lascia scampo. Molto positiva la prima da titolare di Esteves. Dopo un avvio prudente prende fiducia, cresce alla distanza e confeziona l’assist per il vantaggio biancorosso. Nella ripresa prova anche la soluzione personale, andando vicino alla rete. Personalità e qualità al servizio della squadra, esordio convincente. Prestazione di grande spessore anche per Cistana, autore del recupero che dà il via all’azione dell’1-0 e sempre puntuale nelle chiusure. Guida la linea con attenzione e tempismo, offrendo sicurezza per tutti i novanta minuti. Merita una menzione speciale anche Odenthal, baluardo difensivo. Gli attaccanti blucerchiati trovano davanti a sé un muro quasi impossibile da superare: deciso negli interventi, dominante nel gioco aereo e sempre ben posizionato.

CHI SCENDE - Tra i meno continui Rao, capace di accendersi a tratti ma senza trovare quella costanza necessaria per incidere con regolarità. Le qualità non mancano, ma l’impatto complessivo resta intermittente. Dorval alterna momenti di difficoltà iniziale a una gestione più ordinata nella seconda parte di gara. Soffre in avvio la spinta sulla corsia, poi prende le misure e controlla con maggiore equilibrio, pur senza particolari squilli. Artioli viene frenato da un’ammonizione arrivata nei primi minuti, che ne condiziona l’approccio in un contesto agonisticamente acceso. Gioca con prudenza per evitare ulteriori rischi, ma senza riuscire a lasciare un segno concreto sulla partita.
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28.02.26 - Il sindaco Leccese: "Preoccupato per il Bari, ho parlato con LDL. Tifosi, fate uno sforzo"
"Sono molto preoccupato per il clima che c'è a Bari a causa dell’andamento negativo della squadra biancorossa che rischia la retrocessione in serie C, l'altro ieri casualmente ho incontrato il presidente Luigi De Laurentiis perché era in aeroporto e prendevamo lo stesso volo. Devo dire ho espresso la mia preoccupazione anche al presidente De Laurentis per il clima, che è il clima che si respira rispetto alla squadra di calcio". Così, il sindaco di Bari Vito Leccese, a margine della convention 'Manifattura delle idee - Un futuro per l’Italia e l’Europà, in programma a Firenze, come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno.

"Ovviamente Bari - ha aggiunto - merita una squadra di calcio con risultati sportivi all’altezza della sua tifoseria, però la tifoseria deve anche in qualche modo fare uno sforzo per ripristinare un clima di serenità che serve a tutti, serve soprattutto alla città di Bari" si legge sul sito del quotidiano.
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21.02.26 - Longo: "Ho visto segnali di crescita, ma non basta. Ecco cosa ci è mancato"
Al termine del pareggio per 1-1 contro il Padova, il tecnico del Bari Moreno Longo ha dato una sua valutazione della partita ai microfoni di RadioBari: "Sicuramente anch'io son convinto che la squadra ha dato delle risposte. È stata dentro la partita, ha creato I presupposti per affrontare i momenti della partita. Portiamo a casa un punto in una partita in cui l'episodio poteva esserci sia da una parte che dall'altra. Ci è mancata la stoccata finale e ci dispiace perché abbiamo avuto l'opportunità per fare posta piena". 

Poi ha commentato la prestazione delle due fasce, elogiando quella sinistra ed evidenziando le carenze di quella destra: "Credo che sia una questione di caratteristiche dei giocatori. Eravamo due squadre con giocatori simili a sinistra. Di Mariano e Barreca è simile all'asse Dorval-Rao. Con i trequartisti possiamo fare meglio. Si sono alternati Cavuoti e De Pieri, che da subentrato ha fatto bene qualche transizione offensiva. Piscopo aveva un cliente scomodo come Di Mariano e da ammonito ha fatto una partita attenta e precisa in fase difensiva, poi si è fatto trovare pronto sul gol". 

Longo si ritiene soddisfatto dei segnali positivi ricevuti, ma non basta:"Non ci accontentiamo della prestazione. Non è assolutamente nel mio modo di pensare. Questa prestazione è una base importante per poter giocare il finale di campionato da squadra. Tra pregi e difetti, hai comunque la sensazione di creare presupposti per vincere la partita. Nella mia testa c'è dare continuità ad un tipo di 11, però se le cose non vengono fuori devo trovare soluzioni, come oggi dando spazio ad Artioli e Maggiore che hanno fatto una buona gara. Il segnale che ho dato alla squadra è questo. Chi vuole dare segnali importanti per far vedere che sta bene. Oggi è poco più di un mese che sto qua e abbiamo già fatto sei partite. Nei pochi allenamenti ho cercato di capire chi stava bene e mi hanno risposto sul campo". 

L'allenatore biancorosso riconosce gli evidenti limiti a livello mentale del gruppo: "Io faccio l'analisi guardando cosa siamo oggi. Nella posizione in cui siamo oggi è tutto poi complicato. È normale che in una partita quasi da dentro o fuori c'è un peso importante che condiziona nelle scelte e nella lucidità nel fare alcune cose. Sarebbe strano avere una squadra libera di testa che prende rischi senza pensare. Però oggi la squadra è stata dentro la partita, che è la cosa più importante. Anche l'episodio negativo se ti porta scoramento e ti fa sciogliere, come è successo con il Sudtirol, non hai la possibilità. Invece questo è l'atteggiamento che non può prescindere". 

​​​​​​Ed infine la considerazione sullo stato di forma di Rao: "Stiamo pensando di metterlo dietro le due punte. Noi cerchiamo di trovare un peso offensivo importante. Dobbiamo capire come lui si adatta. Lui si definisce un esterno a tutti gli effetti. Il lavoro da trequartista è diverso. Anche da esterno deve crescere perché a volte si interstardisce nella giocata dove invece può appoggiarsi ad un compagno ed attaccare le spalle dell'avversario visto che a motore e può diventare ancora più devastante. È un ragazzo giovane che, se ci dimostrare di poterlo fare ben venga, perchésarebbe un'arma in piu". 
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